Incontri di discernimento e solidarietà

Incontri di discernimento e solidarietà

A servizio della comunicazione di esperienze e riflessioni maturate nello sforzo di confrontarsi con il reale in piena gratuità.

 

L'incontro scontro è ricercato con i problemi del mondo e con l'ascolto del mistero che ci appare al di là e che attraversa la nostra esistenza personale e sociale.






Novità



Lectio Divina del 2 febbraio 2010
In contemplazione del Mistero di Cristo unico Signore Terzo incontro
Vocazione di Paolo, ministro di Cristo

Abbiamo letto due capitoli della lettera agli Efesini e riprendiamo il filo fermando l’attenzione sul capitolo 3 in modo da completare la lettura della prima parte della Lettera. Tutto qui scaturisce dalla prima pagina, dalla grande benedizione che Paolo proclama in modo orante, liturgico e contemplativo di cui già ci siamo resi conto a suo tempo. Paolo è in prigione a Cesarea; scrive a cristiani che egli personalmente non conosce e questo gli consente di intervenire, sulle questioni che sono oggetto della sua riflessione e motivo del suo intervento pastorale, in un atteggiamento che è segnato in modo molto intenso dalla contemplazione del Mistero della signoria di Cristo. ...
(continua)
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Pino Stancari

1 dicembre 2009
In contemplazione del Mistero di Cristo unico Signore Secondo incontro
Paolo è in carcere a Cesarea, tra il 58 e il 60 d. C

Affrontiamo il secondo capitolo della Lettera agli Efesini. Paolo è in carcere a Cesarea, tra il 58 e il 60 d. C. ed è coadiuvato da un segretario che interviene energicamente nella redazione del testo. Il fatto che Paolo sia in carcere non semplifica l’attività di chi scrive. Paolo al più può dettare, conversare ed esplicitare dei contenuti, su cui poi interviene la mano e il linguaggio di un altro. Il testo non è, dal punto di vista letterario, molto raffinato, ma certamente è espressione di una ricchezza teologica molto matura. E’ tutto pervaso da una tensione contemplativa: il fatto che Paolo si trovi in carcere favorisce questo atteggiamento più raccolto e meditativo che gli consente di ricapitolare l’attività svolta nel corso di molti anni, i contatti avuti, e concentrarsi sul Mistero, come egli stesso dice: sull’opera di Dio che si è manifestata, si è presentata, è intervenuta, a modo suo; si è realizzata in maniera tale da portare a compimento intenzioni che appartengono al suo segreto e che ora sono realizzate nella storia degli uomini. Un’intenzione d’amore che viene dalla profondità del mistero che ormai è pubblicamente manifestato: il mistero è il Figlio che si è presentato a noi nella carne umana e che ha portato a compimento l’itinerario della discesa e della risalita ed ora è intronizzato nella gloria. ...
(continua)
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Pino Stancari

3 novembre 2009
In contemplazione del Mistero di Cristo unico Signore
Paolo è in prigione a Cesarea, siamo intorno all’anno 62 d.C.

La lettera agli Efesini molto probabilmente è stata intesa e voluta da Paolo come una lettera circolare, destinata a circolare tra le chiese, preceduta dalla lettera alla chiesa di Colossi. In un momento successivo, dopo alcuni mesi, Paolo riprende le questioni e le rielabora in una forma più ampia e articolata in modo tale da mettere insieme un testo destinato a circolare tra le chiese di quella regione. A noi è giunta la copia di quella lettera che è stata custodita nell’archivio della Chiesa di Efeso; Efeso è città capoluogo, città metropolitana, ha un suo ruolo di presidenza nel contesto delle chiese di quella regione. ...
(continua)
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Pino Stancari

novembre 2009
Lettera agli Efesini
Dedicheremo i nostri incontri mensili per l’anno 2009-10 alla lettura della Lettera agli Efesini, a cui è strettamente connessa la Lettera ai Colossesi.
L’esperienza della carcerazione diviene per Paolo occasione propizia per volgere Il suo ministero apostolico in una prospettiva di valore propriamente contemplativo. La rivelazione Del “mistero” di Dio gli insegna a ricapitolare tutto e tutti nell’appartenenza alla signoria di Cristo.
Esprimendo la gioia incontenibile che impregna tutta La sua fatica pastorale, Paolo è in grado di cogliere i rischi di ricaduta nelle culture del paganesimo – fatte di devozioni, di comportamenti, di obbedienze ideologiche –, a cui vanno incontro le Chiese, nel corso della loro missione, e i cristiani, nel discernimento della loro posizione nel mondo.
Gli interventi di Paolo spalancano dinanzi a noi gli spazi immensi della profezia evangelica sul mondo. ...
(continua)
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Pino Stancari

2009 - 2010
Discernimento - Cercando la docilità allo Spirito e alla Parola
A partire, in particolare, dal ’75,
in rapporti di semplice amicizia,
si è sviluppata una ricerca di Dio in Gesù Cristo
e di responsabilità verso tutte le donne e tutti gli uomini,
nei diversi momenti della loro convivenza,
dalla famiglia ai rapporti internazionali.
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(continua)
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Pio Parisi

A cura degli amici degli INCONTRI MAURIZIO POLVERARI e dell'associazione SAN PANCRAZIO di Cosenza.




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